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La Luna che irradia di luce cinerea le notti terrestri è sempre stata oggetto di attrazione e di interesse molto prima del 1902, quando apparvero sugli schermi del mondo le immagini di uno dei primi film di fantascienza “Il Viaggio sulla Luna” (Le Voyage dans la Lune di George Méliès). Il filmato fu girato con una speciale perforazione a 16 fotogrammi al secondo, è muto ed in bianco e nero (in seguito ne uscì una versione colorizzata a mano e, in tempi più recenti, fu colorato con il computer) ed è una parodia quasi avveniristica del volo spaziale che portò realmente sulla Luna gli statunitensi Neil Armstrong, Buzz Aldrin, accompagnati in orbita da Michael Collins, nella indimenticabile data del 20 Luglio 1969 con la Missione spaziale Apollo 11. La collezione del MUSEF contiene una sezione di astronautica dove è possibile rivivere questa particolare avventura con il modellino del vettore spaziale Saturn 5, la capsula Apollo 11, il L.E.M., il “ragno” che ha portato i tre sul nostro satellite. E ancora, il modellino componibile e particolareggiato della tuta spaziale e dei suoi accessori indossata da Buzz Aldrin, gli autografi dei tre astronauti, immaginando di volare con la fantasia sul nostro satellite grazie al frammento lunare e alla sua “polvere” e, in più i progetti che erano stati pensati in precedenza, con le “Targhe lunari” di tutte le altre missioni Apollo che si trovano esposte.
Tornando alla fantasia di Méliès possiamo dire che “si tratta del viaggio di un gruppo di scienziati verso il nostro satellite. La scena indubbiamente più famosa, e rappresentata perfettamente nel museo con un modellino, è quando il proiettile “Columbia” colpisce l’occhio della Luna, peraltro abitata da irritabili seleniti interpretati da acrobati delle Folies Bergeres che, unitamente alle costellazioni con il volto di uomini e donne, sono immagini oggi consegnate alla storia del cinema (Giovanni Mongini: Science Fiction All Movies Vol. Lettera “V”).

Ripercorrere le scoperte del passato significa rivivere il sogno di essere andati sulla Luna con il desiderio mai sopito di tornarvi per poterci vivere impiantandovi delle basi per uno studio approfondito del nostro satellite. Ora le nuove tecnologie stanno dando la possibilità che tutto questo possa realizzarsi grazie anche al Progetto della Scuola Superiore Sant’Anna, finanziato dalla European Space Center (E.S.A.) per sperimentare lo sviluppo della Stampa 3D per la costruzione di moduli abitativi sulla superficie lunare utilizzandone il suolo sabbioso con la stampante a sabbia “D-Shape”.

Ma la Luna non è la sola meta desiderata e sognata: la nuova frontiera è Marte e moltissimi studi stanno cercando altre “Terre” nell’universo, abitabili o abitate da qualche forma di vita. La Missione “Kepler”, il telescopio della NASA ha permesso la scoperta di pianeti rocciosi nella cosiddetta “Zona abitabile”.
La fantascienza si è occupata spesso del “Pianeta Rosso” e fra i tanti film che lo hanno visto protagonista, possiamo citare “Volo su Marte” (Flight to Mars – 1951).

“Quattro astronauti giungono su Marte e vi trovano degli abitanti di aspetto perfettamente umano, ma questi hanno un livello tecnologico superiore a quello dei terrestri, tranne che nel volo spaziale. Poiché il veicolo terrestre è sepolto sotto una coltre di neve, i marziani aiutano gli astronauti a costruire una seconda nave spaziale allo scopo di poter poi invadere il nostro pianeta...”.
(Giovanni Mongini: Science Fiction All Movies Vol.1, Lettera “V”).

Nel museo è presente il modellino dell’astronave “MARS” rappresentata nel film e la collezione della sezione astronautica mostra un frammento di meteorite proveniente da Marte, al quale si aggiungono un frammento di pietra lunare, un meteorite proveniente dal “Meteor Crater” in Arizona e i modellini della Stazione Spaziale MARS 3, il MARS LINER e il MARS PROBE, tutti progetti di Werner Von Braun. Si aggiunga il modellino della sonda marziana “SPIRIT” e, sempre per quanto riguarda l’esplorazione della Luna e di Marte, il ROVER e lo SHUTTLE, di cui è presente una delle sue piastrelle autentiche che lo rivestivano.

La collezione di astronautica mostra frammenti di meteorite della NASA provenienti da Marte, il modellino della stazione spaziale MARS 3, il MARS LINER, lo SPIRIT, il progetto di Lindeberg del MARS PROBE, il rover e lo shuttle.

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